Sakura’s Drops Land


Juventus: Il Viaggio Ha Inizio. (E a Tutto Vapore!)
Settembre 19, 2008, 21:20
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Era sera. Ero in ritardo. Sono arrivato a casa, mi sono buttato di corsa sul divano e con il mio fido panno ho sintonizzato la mia tivvi su Sky Sport 1.

Le squadre erano li,pronte per darsi battaglia e per divertire i migliaia di spettatori accorsi a vederle.

Lo ammetto,avevo paura di questa partita, lo Zenit è una squadra davvero scomoda e lo ha ampiamente dimostrato anche mercoledì, nonostante la sconfitta subita.

I minuti del primo tempo sono volati, causa una Juve troppo poco propositiva e schiacciata nella propria metacampo e causa uno Zenit che “giochicchiava” con il pallone come se fosse solo un noioso possesso palla senza porte in allenamento.

Fino a quando Lui, da oggi ufficialmente “Dio sceso in terra con la maglia bianconera“, ha deciso che era ora di cambiare ritmo, di estrarre dal cilindro un’altra delle sue magie, un’altra che si va ad aggiungere alle molteplici della sua lunga e stupenda carriera.

E così è stato.

Una punizione divina, un portiere ipnotizzato e la palla che continua la sua folle, imperfetta corsa verso la rete russa: 1 a 0.

Che brividi ragazzi, ho urlato così tanto da perdere la voce per qualche secondo, perchè un gesto atletico come quello meritava tutta l’aria che il mio corpo poteva esalare in quel momento. Da li è stata un’esplosione, e con Dio è sceso in terra anche un mutaforma, colui che ingloba tutti gli angeli biblici in un unico, imponente corpo: Momo Sissoko.

Si, proprio lui, perchè dopo il gol ha deciso di passare 10 minuti decuplicandosi in mezzo al campo, volando di qua e di la e piantando paletti con la scritta “Vietato il Passaggio”.

E così è (ri)stato.

Ma assieme a Dio, e al Mutaforma Angelico, quella fatidica sera è sceso in campo anche un titano, o per meglio dire Il Titano: Giorgio Chiellini.

Nonostante la partenza quasi sottotono per uno dei difensori più forti al mondo, da metà primo tempo è stato tutto un andante in crescere, fino all’imbarazzante, epica e monumentale chiusura quasi nel finale sull’attaccante russo dello Zenit, reo di aver provato qualche sorta di finta per superare il Titano a guardia dell’Olimpo, ma il finale recita sempre la solita battuta: Di Qui Non Si Passa.

Questa è la fine della storia, ma per Alessandro “Dio” Del Piero, Momo “Mutaforma Angelico” Sissoko e Giorgio “Il Titano” Chiellini è solo un To Be Continued.